Come ottimizzare al meglio le tue immagini per il SEO

26 Gennaio 2019 / Pubblicato in:  da Ivan Messina
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Se hai un sito web e stai cercando di aumentare le visite del tuo portale, avrai già sentito parlare di ottimizzazione SEO (Search Engine Optimization) ovvero di tutte quelle pratiche per migliorare la posizione nei risultati di ricerca dei vari motori di ricerca. Ma come dobbiamo comportarci con le immagini?

Devi sapere che Google non è in grado di comprendere il contenuto delle foto solo osservandole e per questo necessita del maggior numero di informazioni, visibili e non, utili a capire cosa è raffigurato nell'immagine. Le immagini ottimizzate, contribuiscono a dare rilevanza alla pagina e quindi aiutano nel posizionamento per la query inserita dall'utente. Fondamentale per le immagini è anche la dimensione, che deve essere contenuta e soprattutto non deve rallentare il caricamento della pagina, se possibile è buona norma comprimile prima di caricarle.

Come ottimizzare le immagini SEO friendly

Per avere immagini SEO Friendly, è sufficiente seguire questi passaggi fondamentali. Se hai un piano WordPress, puoi utilizzare il famoso plugin Yoast SEO che ti guiderà nelle varie fasi.

La prima cosa per ottimizzare un'immagine è il nome del file. Il nome deve descrivere il contenuto ma allo stesso tempo deve essere corto. Vanno assolutamente evitate le sigle attribuite dalle macchinette fotografiche (es. DSC_5464) e nomi del tipo "foto1, foto2". Puoi utilizzare la stessa keyword della pagina per aumentarne il valore, ma stai attento a non sovraottimizzare. Ovviamente non inserire spazi, articoli, preposizioni o punteggiatura, ma usa un semplice trattino per dividere le parole.

Il nome dell'immagine che trovi qui sotto è "gioco-per-gatti" e in tre parole spiega esattamente quello che è raffigurato. L'immagine in questione si trova all'interno di un e-commerce per animali e quindi è perfettamente in linea con il contenuto testuale della pagina in cui è posizionata.

Gioco per gatti

Il testo alt o alternativo è quella stringa che viene mostrata quanto il browser non è in grado di visualizzare l'immagine. In termini SEO è l'elemento più importante di una foto poiché è proprio in questa stringa che Google legge tutte le informazioni. Nella sua compilazione bisogna quindi descrivere l'immagine in modo sensato, con tanto di preposizioni e articoli.

La nostra immagine del gatto potrebbe quindi avere un alt di questo tipo "Un gatto che gioca con una palla". Sarebbe controproducente inserire un testo del tipo "Negozio di giochi per gatti", in quanto non è quello che l'immagine mostra.

Su WordPress è possibile inserire l'alt al momento del caricamento del file, compilando il campo "testo alternativo". Se non lo avete già fatto è possibile riempire il campo anche in un secondo momento.

Il titolo dell’immagine, che possiamo trovare anche sotto forma di "image title" è un altro campo per espandere il significato della foto. Compare quando con il mouse ci fermiamo sopra un'immagine

Alt tag e Title

Passiamo ora alla dimensione del file. Caricare un'immagine di dimensioni eccessive è spesso controproducente, perché rischia di occupare più banda del necessario. In molti sostengono che nella maggior parte dei blog, una foto visualizzata da desktop non dovrebbe superare 800 px di larghezza. Ovviamente varia a seconda dei template utilizzati, ma cercate di caricare foto che non eccedono lo spazio indicato dall'autore del tema.

Un altro fattore importantissimo è quello del tempo di caricamento. Bisogna infatti applicare tutte le dovute accortezze ed evitare che le immagini nella pagina rallentino tutto il caricamento del contenuto. Una buona soluzione è comprimere tutte le immagini prima di caricarle nel sito. In una pagina non si dovrebbero superare i 500 kb di immagini.

Per comprimere un'immagine è possibile utilizzare un software di compressione online in grado di dimezzare la dimensione originale senza perdere troppa qualità. Ci sono anche programmi da installare su PC come Riot o il basilare Paint che possono svolgere questo lavoro.

Su WordPress ci sono anche dei plugin come EWWW Image Optimizer che comprimono le immagini durante l'upload e che consentono di ridurre le immagini già caricate.

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