Ecommerce: guida completa

2 Settembre 2020 / Pubblicato in:  da Ivan Messina
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L’ecommerce è una forma di commercio elettronico che mette in comunicazione commercianti e clienti, direttamente online.

In questo articolo ti spiegherò cosa significa ecommerce, come funziona e tutto quello che c’è da sapere sulle operazioni preliminari prima di avviare un’attività, inclusi gli obblighi fiscali.

Vedremo inoltre quali piattaforme utilizzare, le strategie più valide per aumentare il traffico verso il tuo sito e gli errori da evitare nella creazione dell’ecommerce.

Ecommerce: significato del termine

Cosa Significa Ecommerce

Attraverso un ecommerce puoi vendere prodotti e servizi indipendentemente dalla località in cui si trova il tuo cliente. Inoltre, non essendo un punto vendita fisico, il tuo negozio online resta aperto 24 ore su 24.

Gli acquisti vengono effettuati tramite un negozio online e possono avvenire anche attraverso app per dispositivi mobili o canali di vendita secondari. Ad esempio: social, siti di compravendita e marketplace.

Oltre alla vendita di beni, rientra anche nella definizione di ecommerce quella di prodotti digitali.

Per questo motivo possiamo dire che ogni compravendita che riguardi beni e servizi e venga realizzata online rientra nella categoria di ecommerce.

In realtà, a differenza di quanto si possa pensare, non esiste un solo tipo di ecommerce. Vediamo quali sono le tipologie più comuni di commercio elettronico.

Categorie di ecommerce

Una prima suddivisione permette di classificare gli ecommerce in base al profilo commerciale, avremo allora i modelli: B2C, B2B, C2C e C2B.

B2C o Business to Consumer: si tratta della categoria in cui rientrano tutte le vendite, in questo caso online, che si svolgono in maniera diretta tra venditore e acquirente. Questa è la categoria di e-commerce che va per la maggiore e spazia tra diversi settori: abbigliamento, elettronica, cura della persona e così via.

B2B o Business to Business: in questo caso, non parliamo più di una vendita al cliente finale, ma di una cessione di prodotti o forniture tra un’impresa e un’altra.

C2C o Consumer to Consumer: in questa tipologia ci si riferisce alla vendita di beni, o di servizi, tra due consumatori. Un esempio può essere dato da eBay o dai diversi portali che permettono la compravendita anche dell’usato. Spesso le vendite nell’ecommerce C2C si presentano sotto forma di asta, in cui l’intermediario è il sito stesso su cui viene ospitata.

C2B o Consumer to Business: con questa categoria ci si riferisce in primo luogo alla vendita di servizi o di prodotti dai consumatori alle imprese. Inoltre, con il termine C2B si indica anche la possibilità che sia il consumatore a influenzare le decisioni del produttore, ad esempio facendo un’offerta sul prezzo.

Un’altra suddivisione, invece, riguarda i modelli di ecommerce:

  • Vetrina online: è come una trasposizione di un punto vendita fisico in versione online. In questo caso la spedizione può essere inviata direttamente dal venditore o da terzi (ad esempio il fornitore stesso), nell’ultimo caso si parla di drop ship.
  • Affiliazione: questo modello non prevede una vendita diretta, ma il cliente viene semplicemente indirizzato su un’altra piattaforma dove potrà ultimare l’acquisto. Un esempio comune di affiliazione dei prodotti è quella con Amazon.
  • Marketplace: si tratta di un unico sito all’interno del quale vengono aggregati più venditori. Amazon ne è l’esempio.
  • Ecommerce di servizi: come abbiamo già anticipato, la vendita online non si limita soltanto ai prodotti. Non sono esclusi, infatti, anche i prodotti digitali e i servizi online.

Questo ci porta a un’ulteriore classificazione dell’ecommerce in due forme: diretta e indiretta.

Nell’ecommerce diretto, il bene oggetto della compravendita non è un prodotto fisico, questo è ad esempio il caso degli ebook o dei servizi digitali.

In quello indiretto invece, l’oggetto della vendita è un prodotto che dovrà essere spedito all’acquirente.

Cosa sapere prima di avviare un ecommerce

Se hai pensato di creare un ecommerce per vendere online i tuoi prodotti, ti sarai sicuramente chiesto “perché vendere online?”. Cerchiamo di rispondere a questa domanda.

Nell’era digitale il confine tra vendita online e tradizionale sta diventando sempre più sfumato, e le due tipologie di acquisto stanno confluendo in un concetto unico.

Devi sapere, infatti, che l’ecommerce può essere anche affiancato al tuo negozio fisico e non deve per forza sostituirlo o porsi come alternativa ad esso. Allo stesso modo sei libero di iniziare il tuo business dando vita a un negozio online, senza avere però uno store fisico.

Una delle prospettive per il futuro è che i negozi fisici lascino pian piano terreno a quelli online, ci stiamo quindi avviando verso la scomparsa dei punti vendita? Non proprio, ma i negozi potrebbero essere ripensati sotto forma di showroom in cui andare a vedere i prodotti per poi acquistarli però online.

Questo è stato il caso di molti marchi di abbigliamento che hanno un negozio con dimensioni ridotte e senza assortimento per far provare le taglie. Una volta trovata taglia e modello puoi ordinare quello che vuoi su internet.

Dove trovare i prodotti da vendere tramite ecommerce

Trovare Prodotti Da Vendere Con Ecommerce

Una volta stabilito cosa vuoi vendere con la tua attività di ecommerce, devi procurarti la merce necessaria. Per farlo puoi rivolgerti ai produttori o ai grossisti, proprio come faresti nel caso di un negozio fisico.

Esiste però un’alternativa, a cui già ho fatto cenno prima: il dropshipping.

In questo caso invece di acquistare i prodotti, organizzarli in magazzino e provvedere alla spedizione ai consumatori finali, fungerai da intermediario tra clienti e fornitore.

Quello che dovrai farà sarà trasmettere l’ordine che hai ricevuto ai fornitori, i quali si occuperanno della spedizione ed in alcuni casi anche del supporto post vendita.

Budget necessario all’apertura di un ecommerce

Il fatto che l’ecommerce sia un tipo di vendita online, non esclude che sia un’attività meno complessa rispetto alla vendita tradizionale.

Per questo motivo, prima di apprestarti ad aprire un negozio online è importante pianificare attentamente il da farsi e avere anche un’idea del budget necessario.

Come dicevamo, bisogna scegliere i fornitori e occuparsi della logistica, sempre nel caso in cui non si voglia optare per il drop ship. Per questo motivo, il budget iniziale è fortemente variabile e dipende dalle necessità e del tipo specifico di attività.

Idealmente, affidando tutta la logistica a terzi si può iniziare l’attività anche partendo da un budget molto ridotto. Tuttavia non bisogna escludere anche i costi legati alla piattaforma, al server e alla pubblicità.

Quali sono gli adempimenti fiscali per le attività di ecommerce

Come per tutte le attività commerciali è importante, anche nel caso dell’ecommerce, rivolgersi a un commercialista o ad un consulente per provvedere agli obblighi fiscali.

La vendita attraverso ecommerce rientra, infatti, tra le attività commerciali e come tale porta con sé degli obblighi fiscali come l’apertura di una partita IVA. Attenzione, perché la partita IVA è necessaria anche per vendere in dropshipping.

Infatti, la vendita tramite ecommerce non può essere considerata una prestazione occasionale, rientrano in questa categoria solo le attività non continuative nel tempo e non organizzate.

Esiste un codice ATECO specifico per le attività di ecommerce:

47.91.10 Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet

Ricordati inoltre, che tra gli obblighi previsti, l’apertura di un’ecommerce prevede anche la presentazione di una SCIA al Comune, ovvero la Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

Insieme all’apertura della partita IVA deve avvenire anche l’iscrizione al registro delle imprese, nella categoria “commercianti”. L’iscrizione al registro prevede dei canoni annuali.

Anche dal punto di vista previdenziale l’attività deve essere in regola ed è necessario iscriversi all’Inps alla gestione commercianti.

Aspetti giuridici dell’ecommerce

L’apertura di un ecommerce non può prescindere anche dagli aspetti giuridici da tenere in conto. Vediamo quali sono i principali.

Bisogna informare il consumatore sul diritto di recesso e sulle modalità e i termini dello stesso. Inoltre il cliente deve anche essere informato sulle condizioni generali di vendita tra cui caratteristiche dei prodotti e informazioni sulla garanzia.

È necessario inserire sul sito le informazioni relative alla società, sia essa di capitali, di persone o di imprese individuali.

In particolare, per le società di capitali bisogna riportare:

  • Denominazione o ragione sociale
  • Sede legale
  • P. IVA
  • Iscrizione Registro Imprese o REA
  • Capitale sociale

Nel sito deve anche essere presente l’informativa sulla privacy in linea con il regolamento europeo GDPR, e la regolamentazione sull’uso dei cookies.

Ecommerce: vantaggi e svantaggi

Ecommerce Vantaggi E Svantaggi

Il grande successo ottenuto dai negozi online in breve tempo è sicuramente da ricondurre ai vantaggi offerti da questa forma di compravendita online. Ma quali sono i vantaggi dell’ecommerce? E quali invece gli svantaggi che comporta?

Vantaggi

Un maggior numero di clienti

Sembra scontato, ma sicuramente il primo vantaggio da annoverare è il maggior bacino di utenti da cui attingere.

Vendendo tramite negozi tradizionali, anche attraverso l’apertura di più punti vendita, non si raggiungono mai i potenziali clienti che si possono raggiungere con il commercio elettronico.

Attraverso un unico store online è possibile vendere a un cliente in qualsiasi parte del mondo, senza limitazioni. Inoltre, in questo modo è anche più facile raggiungere clienti dei mercati di nicchia.

Aperto 24 ore su 24

A differenza dei negozi fisici, che sono vincolati dagli orari di apertura, un ecommerce resta aperto tutto il giorno, tutti i giorni. Il cliente, quindi, è completamente libero di effettuare gli acquisti quando desidera.

Costi ridotti

I costi operativi e quelli relativi al personale si riducono notevolmente se confrontati a quelli richiesti da un negozio fisico. Non ci sono spese sull’acquisto o sull’affitto del punto vendita, sulle utenze, sulla manutenzione e così via.

Inoltre, nel caso in cui non ci si occupi delle spedizioni, vengono meno anche i costi relativi alla logistica. La riduzione dei costi permette quindi un maggior margine di guadagno.

Maggiore visibilità

Integrare l’ecommerce ad un’attività già avviata permette di ampliare il bacino di clienti potenziali e aumentare in questo modo i profitti, ma anche migliorare la propria visibilità attraverso il web.

Svantaggi

Non ci sono dei veri e propri svantaggi dati dall’utilizzo degli ecommerce, piuttosto esistono delle limitazioni.

Pagamento online

Ci sono clienti che risultano ancora adesso diffidenti e preferiscono non acquistare online. Questa diffidenza nasce anche dal non conoscere bene il servizio e dal non aver colmato il divario tecnologico, soprattutto riferendosi ad alcune fasce di età.

In ogni caso, ci sono delle pratiche che possono contribuire ad aumentare la fiducia dei clienti: come utilizzare soluzioni di pagamento affidabili e protocolli di pagamento che garantiscano la riservatezza dei dati.

Prodotti “non tangibili”

Il secondo motivo che può frenare gli acquisti online è la mancanza della possibilità di vedere dal vero il prodotto e poterlo toccare.

Questo accade soprattutto per alcune categorie di prodotti, ma si può porre rimedio includendo molte immagini e video degli articoli e anche attraverso descrizioni accurate.

Molti negozi di abbigliamento e calzature offrono il reso gratuito proprio per ovviare a questo problema,

Problemi tecnici

Bisogna tenere conto dei problemi tecnici che possono presentarsi nella gestione del sito e dei pagamenti.

Tuttavia si può far fronte a questi imprevisti assumendo del personale dedicato o sfruttando i servizi messi a disposizione dalle piattaforme stesse.

Maggiore concorrenza

Se è vero che l’ecommerce ti permette di raggiungere più clienti, è anche vero che il tuo non è l’unico negozio online.

Rispetto alla vendita tradizionale dovrai scontrarti con una maggiore concorrenza, per questo motivo potrebbe risultare fondamentale concentrarti su dei prodotti di nicchia.

Come creare un sito web di ecommerce

La scelta della piattaforma

Esistono diversi software per ecommerce che puoi usare per creare il tuo negozio online.

Partiamo dal fatto che esistono piattaforme CMS open source disponibili gratuitamente, ma per le quali si dovrà provvedere poi a scegliere un servizio di hosting, che è invece a pagamento.

Optare per dei CMS gratuiti offre vantaggi e svantaggi allo stesso tempo. Da una parte si tratta di piattaforme altamente personalizzabili, dall’altra però è necessario occuparsi in autonomia di tutti gli aspetti dall’installazione del CMS alla sua configurazione.

L’alternativa consiste nel puntare su piattaforme proprietarie e magari affidarsi anche a degli esperti che si occupino di realizzare l’ecommerce per intero.

Le migliori piattaforme ecommerce in circolazione

Esistono svariate piattaforme da utilizzare per la creazione del proprio ecommerce, vediamo una panoramica di alcune di quelle più diffuse e utilizzate.

Shopify

Shopify

Shopify è la meno diffusa in Italia, è una delle piattaforme leader a livello mondiale. È caratterizzata dalla semplicità di utilizzo e permette di adattarsi a tutte le forme di ecommerce.

Shopify permette di creare il tuo negozio e di gestire ogni aspetto: puoi organizzare i prodotti in vendita, gestire gli ordini e accettare i pagamenti.

Il servizio prevede diversi piani mensili a partire da quello base a 29$ al mese. Prima di attivare il piano puoi anche provare il servizio gratuitamente per 14 giorni.

Dopo l’iscrizione potrai configurare il tuo negozio e scegliere un tema tra quelli a disposizione: sia gratuiti che a pagamento.

Per ogni tema viene specificato quali modifiche è possibile apportare senza dover andare ad agire modificando il codice, ed è possibile vedere in anteprima il tema prima di scegliere quello più adatto.

Una volta scelto il tema su cui lavorare si potrà personalizzare l’interfaccia con l’aggiunta del proprio logo, la scelta del carattere, i colori da utilizzare e in alcuni casi i vari elementi delle pagine potranno anche essere riposizionati a piacimento.

Dopo aver curato l’interfaccia del tuo ecommerce, sarà il momento di aggiungere i prodotti in vendita e di raccoglierli in gruppi in base alle diverse categorie (ad esempio moda donna, uomo e bambino).

Oltre a ciò, si potrà impostare la scelta dei pagamenti accettati e occuparsi della gestione del negozio e dell’evasione degli ordini, che può essere anche gestita direttamente da telefono.

WooCommerce

Woo Commerce Per WordPress

In questo caso non parliamo di una piattaforma a se stante, ma di un plugin gratuito di WordPress che ti permette di trasformare il tuo sito web in un negozio online. Se hai già WordPress, infatti, per iniziare non ti serve altro che aggiungere il plugin.

La prima cosa da fare con WooCommerce sarà occuparti di inserire tutte le informazioni riguardo alla tua attività ed effettuare la scelta sui pagamenti accettati.

Dopodiché potrai passare alla configurazione vera e propria del tuo negozio tramite l’aggiunta dei prodotti e la loro organizzazione in categorie.

Per quanto riguarda la grafica del tuo ecommerce, WooCommerce ti permette di scegliere il tema che preferisci tra quelli gratuiti e a pagamento. Anche in questo caso avrai la possibilità di personalizzare il tema e adattarlo alle tue preferenze.

Come ho detto all’inizio, il plugin è gratuito, tuttavia alcune funzionalità, come quella che ti permette di vendere contenuti in abbonamento, richiedono delle estensioni ottenibili tramite l’acquisto di una licenza annuale.

Se vuoi approfondire l’utilizzo di questo plugin ti consiglio di leggere il mio articolo su come creare un ecommerce con woocommerce.

Magento

Cms Per Ecommerce Magento

Con questa piattaforma avrai a disposizione due alternative per il tuo ecommerce: una soluzione gratuita e una a pagamento.

La versione gratuita è da istallare sul proprio server, nei piani a pagamento, invece, è incluso anche l’hosting.

Magento ti permette di gestire anche un traffico sostenuto sul tuo ecommerce e di gestire un numero elevato di ordini: fino a 80 mila all’ora.

Questa piattaforma è ottimizzata per la navigazione da dispositivi mobili, grazie alla progettazione adattativa che la rende perfettamente mobile-friendly. E permette inoltre di gestire anche più siti o più vetrine contemporaneamente.

Tuttavia, rispetto ad altre piattaforme, la realizzazione dei nuovi temi e l’implementazione di nuove funzionalità è più complessa. Questo, insieme ai costi elevati di abbonamento, per i piani a pagamento, la rende meno indicata alle aziende di piccole dimensioni.

PrestaShop

Creare Negozi Online Con Prestashop

PrestaShop è un CMS gratuito da istallare sul tuo server, per cui dovrai trovare un servizio di hosting esterno.

Questa piattaforma ti consente di gestire in maniera molto semplice tutti gli aspetti relativi alla tua attività. Uno dei motivi di successo di PrestaShop è da ricondursi proprio alla sua semplicità di utilizzo e all’interfaccia chiara di cui dispone.

La piattaforma ti permette anche un’elevata personalizzazione grazie agli oltre 4.500 temi a tua disposizione, anche in questo caso sia gratuiti che a pagamento.

Dal punto di vista della configurazione, PrestaShop ti permette di definire i metodi di pagamento e di spedizione e di abilitare la sicurezza per i pagamenti attraverso il protocollo SSL.

L’inserimento dei prodotti nello store è una procedura abbastanza semplice, ma per rendere ancora più fluide le operazioni la piattaforma mette a disposizione una guida in cui vengono illustrati i vari passaggi.

Le funzioni integrate in PrestaShop ti permettono di gestire sconti e coupon, mettere a disposizione offerte personalizzate, ma anche gestire le spedizioni e l’email marketing.

Con i componenti aggiuntivi, gratuiti e a pagamento, puoi accedere a nuove funzionalità aggiungendo anche i moduli singolarmente.

Come trovare clienti per il tuo ecommerce

Dopo esserti occupato della realizzazione del tuo ecommerce, non potrai che chiederti “e ora come faccio a trovare i clienti?”.

Non esiste una risposta immediata a questo quesito, ma ci sono una serie di strategie che ti permetteranno di aumentare il traffico verso il tuo sito.

Per generare traffico diretto puoi utilizzare le campagne pubblicitarie, sfruttando sia quelle via social che la pubblicità di Google con gli Ads.

Oltre alle attività di marketing in senso stretto, puoi anche sfruttare l’ottimizzazione SEO per aumentare le visite organiche al tuo ecommerce.

Cosa significa applicare la SEO al tuo ecommerce? Innanzitutto puoi analizzare le parole chiave per identificare quelle più ricercate. Nella scelta delle parole chiave ricordati di controllare oltre al volume di ricerca, anche la competitività delle stesse.

Puoi usare le parole chiave nelle categorie dei prodotti e nella descrizione. Inoltre, è importante anche inserire il nome dei prodotti nei tag h1 e come testo alternativo delle immagini.

Ricordati di strutturare il menu del tuo ecommerce in modo che sia non solo intuitivo per gli utenti, ma anche fruibile ai bot di Google che lo dovranno scansionare.

Un’operazione cruciale da compiere è l’ottimizzazione delle Schede dei prodotti. Queste dovranno essere scritte in ottica SEO, contenere testi originali ed essere leggibili. Inoltre, non dimenticare di inserire delle immagini ottimizzate per la SEO del prodotto e le parole chiave.

Occorre anche controllare che gli indirizzi delle pagine siano ottimizzati: puoi usare il tag title che comparirà nei motori di ricerca, in questo modo, anche negli url ci sarà la parola chiave. Anche nel caso degli URL, come dei tag title, è importante che ogni pagina ne abbia uno univoco.

Ricordati, infine, che il tuo sito dovrà essere ottimizzato per i dispositivi mobili e tieni sotto controllo anche la velocità di caricamento delle pagine. Quest’ultima, oltre a influire sul posizionamento nei risultati di ricerca, pregiudica anche l’esperienza di navigazione del cliente.

Per un ulteriore approfondimento ti consiglio di leggere il mio articolo sull’ottimizzazione SEO Prestashop.

Ecommerce: aspetti fondamentali ed errori da evitare

La strategia vincente per un sito di ecommerce non può tralasciare nessun aspetto, a partire dalla gestione dei prodotti. Occorre strutturare il portale in modo che ogni articolo sia nella giusta categoria e in modo che la ricerca stessa dei prodotti sia il più possibile intuitiva per il cliente.

Inoltre, è anche importante curare il supporto clienti, offrendo la possibilità di contattare il servizio di assistenza telefonicamente o con una chat di supporto.

Nel caso in cui ci si occupi anche della spedizione dei prodotti, è essenziale rispettare i tempi di consegna e garantire imballaggi di buona qualità per far sì che i prodotti non si danneggino durante il trasporto.

Prima di avviare il proprio ecommerce si consiglia di informarsi sulla concorrenza e capire come agire per far emergere la propria attività garantendo un servizio migliore.

Offrire un numero eccessivo di prodotti nel tentativo di aumentare i guadagni è un errore da evitare, è meglio concentrarsi su una categoria di prodotti specifici o perlomeno cercare di dare al proprio brand un’identità ben definita.

Anche le offerte e i campioni omaggio, se sapientemente gestiti, possono tradursi in un aumento di vendite.

Per finire, come in ogni strategia di marketing, anche in questo caso è importante riuscire a delineare il profilo dei propri clienti, capire i loro interessi e puntare su prodotti in grado di rispondere alle loro necessità.

Conclusioni

In questa guida abbiamo visto i diversi tipi di ecommerce esistenti, le strategie e le piattaforme per creare un ecommerce valido e anche gli aspetti fiscali.

Questi fattori sono da tenere in considerazione per avviare un’attività di vendita online.

E tu quali strategie metti in atto per la gestione del tuo ecommerce? Quale piattaforma usi? Fammelo sapere nei commenti.

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