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SupportHost VS Aruba, una comparazione sulla velocità

maggio 11, 2018, Scritto da 0 commenti

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto un contatto da parte di Nina, che gestisce il sito Vacanze a Bali. Ha deciso di passare da Aruba a SupportHost.

Come abbiamo fatto quando un altro cliente è passato da SiteGround a SupportHost abbiamo deciso di eseguire dei test sulla velocità prima e dopo il trasferimento per vedere la differenza.

Ovviamente non sono state eseguite modifiche al sito, in quanto queste avrebbero potuto falsare i risultati del test. Tutti i test sono stati eseguiti selezionando il server di test più vicino, in entrambi in casi in Europa (Stoccolma per Pingdom e Londra per GTmetrix).

Misurando quindi la velocità del sito su Aruba abbiamo ottenuto i seguenti risultati:

Aruba vs SupportHost comparazione velocità gtmetrix

Primo test su GTmetrix

Aruba vs SupportHost comparazione velocità gtmetrix 1

Secondo test su GTmetrix

Aruba vs SupportHost comparazione velocità pingdom

Primo test su Pingdom

Aruba vs SupportHost comparazione velocità pingdom 1

Secondo test su Pingdom

Una volta migrato il sito e completato il trasferimento del dominio abbiamo eseguito gli stessi test usando gli stessi strumenti, ecco i risultati. È importante notare che il sito è ospitato in uno dei nostri piani hosting condiviso, che sono i nostri piani più economici. In questo caso economico non vuol dire scadente.

velocità SupportHost speedtest GTmetrix

Velocità sito SupportHost prima prova GTmetrix

velocità SupportHost speedtest GTmetrix 1

Velocità sito SupportHost seconda prova GTmetrix

velocità SupportHost speedtest Pingdom

Velocità sito SupportHost prima prova Pingdom

velocità SupportHost speedtest Pingdom 1

Velocità sito SupportHost seconda prova Pingdom

Il risultato del test

I vari strumenti danno risultati diversi, e questo è del tutto normale. Come è normale che si ottengano dati diversi da un test all’altro anche a distanza di pochi minuti.

Controllando i vari test si può però notare un notevole incremento sulla velocità di caricamento, in uno dei casi riducendo la velocità di caricamento del 50%.

Nei prossimi giorni lavoreremo fianco a fianco con Nina per ottimizzare la sua installazione di WordPress in modo da migliorare ancora i tempi di caricamento.

Ottimizzazione di WordPress

Non siamo comunque contenti del risultato ottenuto. Per avere un sito scattante è necessario ottimizzarlo. Abbiamo quindi contattato Nina chiedendole di fornirci un account amministratore ed il permesso di ottimizzare il suo sito web per migliorarne ulteriormente le prestazioni.

Ottimizzazione delle Immagini

Come prima cosa abbiamo installato “WP Smush” in versione gratuita per ottimizzare le immagini. Questo ne riduce il peso e quindi la velocità di caricamento.

Come prima cosa abbiamo eseguito lo “Smush” di tutte le immagini già presenti sul sito, quindi abbiamo impostato il plugin per ottimizzare in automatico tutte le immagini che verranno ottimizzate in futuro.

Merge e Minify

Il secondo passo è stato di eseguire un Merge e Minify dei files CSS (fogli di stile) e JS (javascript) ed un minify di tutto il codice HTML della pagina.

Il Merge consiste nell’unire tutti i files in un file unico per ridurre il numero di richieste.

Il Minify invece consiste nell’eliminare i commenti e tutti quei caratteri non necessari al codice (come ad esempio gli spazi, i tab e le nuove righe) per ridurne al massimo le dimensioni.

Per fare questo è stato necessario installare il plugin “Fast Velocity Minify” che non ha dato problemi con le configurazioni di default. In alcuni casi il merge può dare problemi di visualizzazione e si rende necessario escludere alcuni files per risolvere questi problemi.

Con queste due modifiche abbiamo ridotto il numero delle richieste ma, come ci aspettavamo, i tempi di caricamento sono cambiati ben poco. Un test tramite pingdom ci indica che il tempo di caricamento della pagina è migliorato, ma ancora c’è del lavoro da fare:

velocità SupportHost hosting condiviso dopo merge e minify

Abilitazione della compressione Gzip

Quando si parla di velocità di caricamento uno dei principali fattori che influiscono è la dimensione dei files che vengono inviati dal server al browser. Gzip comprime le tue pagine web e tutti gli altri files inviati al browser riducendo i tempi di caricamento dal momento che i files inviati hanno dimensioni inferiori.

Con SupportHost attivare la compressione Gzip è facilissimo e può essere fatto in 5 click. Esistono diversi servizi online che controllano se la compressione Gzip è attiva sul tuo sito web. Puoi controllare semplicemente con GTmetrix, se non ti indica un errore relativo alla compressione Gzip allora vuol dire che è già attiva sul tuo sito web.

Dai test si vede che iniziamo ad avvicinarci all’obiettivo, ma ancora ci mancano le ultime accortezze.

velocità SupportHost hosting condiviso dopo compressione gzip pingdom

velocità SupportHost hosting condiviso dopo aver abilitato compressione gzip Pingdom

velocità SupportHost hosting condiviso dopo compressione gzip gtmetrix

velocità SupportHost hosting condiviso dopo aver abilitato compressione gzip GTmetrix

Dalle immagini sopra si nota come ottimizzando il sito (seppur eseguendo delle semplici operazioni) si riesca a migliorarne non poco le prestazioni. Ma manca ancora qualcosa per portare al termine la nostra ottimizzazione.

Utilizzo di un plugin di Cache

Come plugin di cache il nostro preferito è WP Super Cache, che oltre ad essere gratuito fornisce molte possibilità di personalizzazione ed è mantenuto da Automaticc, la società che sta dietro WordPress.

SupportHost ottimizzazione WordPress impostazioni wp super cache

Andiamo innanzitutto ad installare il plugin, quindi da impostazioni -> Wp Super Cache andiamo sul tab avanzato che ci fornisce un maggior numero di opzioni. Abilitiamo quindi la cache, impostiamo su modalità esperto e scegliamo le impostazioni che preferiamo.

Nel nostro caso ecco le impostazioni utilizzate.

Wp Super Cache crea dei files compressi per ogni pagina, invece di dover generare dinamicamente la pagina ogni volta che questa viene richiesta. Questo sistema ha un doppio vantaggio. La pagina esiste già e il server non deve eseguire nessun calcolo ma solo servirla al browser, questo riduce i tempi di caricamento del sito web (per quelle pagine che sono già presenti in cache, se non sono ancora presenti devono essere generate).

Inoltre dal momento che il server non deve eseguire nessun tipo di calcolo ma semplicemente servire al browser un file statico il tuo account non consuma risorse, aumentando di fatto il numero di visitatori simultanei che può sostenere. Per ogni piano indichiamo un numero di visite massime mensili. L’utilizzo di un plugin di cache come quello da noi utilizzato riduce in modo esponenziale il consumo di risorse, aumentando di centinaia di volte il numero di visitatori che un piano hosting può sostenere.

Non vedi le modifiche al tuo sito web dopo aver pubblicato un nuovo articolo

Questo è un problema comune e forse l’unica controindicazione all’utilizzo di un plugin di cache. Ma abbiamo 3 modi differenti per risolvere.

Come dicevamo WP Super Cache crea un file statico per ogni pagina del tuo sito web. Se vuoi vedere dove sono mantenuti questi files puoi visitare la cartella “public_html/wp-content/cache/supercache/www.dominio.it”

La cache viene rigenerata ad intervalli regolari a seconda della impostazioni del plugin. Quindi in un utilizzo normale non devi far niente se non aspettare qualche ora dopo la pubblicazione dei nuovi post.

Se stai lavorando ad una pagina e vuoi vedere il risultato di ogni singola modifica ricaricando di volta in volta puoi usare la chiave segreta. Andando alle impostazione di WP Super Cache vedrai questa sezione:

chiave segreta wp super cache

Cliccando sulla chiave si aprirà la homepage del sito più la stringa ?donotcachepage=1234567890

Questa è la parte che dovrai aggiungere all’url del tuo sito per vederla escludendo la cache di WP Super Cache.

Altrimenti, se hai modificato il sito web e vuoi che le modifiche siano visibili da subito, puoi eliminare tutto il contenuto della cartella “public_html/wp-content/cache/supercache/www.dominio.it” tramite FTP.

L’ultima opzione è di andare sulle impostazioni di WP Super cache, cliccare sul tab “Contenuti” quindi cliccare su cancella la cache.

Leverage Browser Caching

Nel nostro caso specifico uno dei problemi che abbiamo rilevato un problema dovuto alla scadenza dei files statici del sito web. Ogni volta che il browser visualizza una pagina internet deve scaricare tutti i files CSS, Javascript, HTML e le immagini. In molti casi i files sono sempre gli stessi per tutte le pagine, per cui il browser li salva per non doverli scaricare ogni volta. Questo consente sia di diminuire i tempi di caricamento della pagina web che il carico di lavoro sul server ed il consumo di traffico mensile.

Dobbiamo quindi configurare apache in modo da impostare una scadenza per ogni tipo di files. Nel caso specifico abbiamo aggiunto questo codice nel file .htaccess (un file si sistema nascosto) all’interno della root della nostra installazione WordPress

## EXPIRES CACHING ##
<IfModule mod_expires.c>
ExpiresActive On
ExpiresByType image/jpg "access plus 1 year"
ExpiresByType image/jpeg "access plus 1 year"
ExpiresByType image/gif "access plus 1 year"
ExpiresByType image/png "access plus 1 year"
ExpiresByType text/css "access plus 1 month"
ExpiresByType application/pdf "access plus 1 month"
ExpiresByType text/x-javascript "access plus 1 month"
ExpiresByType application/x-shockwave-flash "access plus 1 month"
ExpiresByType image/x-icon "access plus 1 year"
ExpiresDefault "access plus 2 days"
</IfModule>
## EXPIRES CACHING ##

Ecco quindi i test finali al sito web vacanzeabali.it. I tempi di caricamento sotto il secondo nella maggior parte dei test

velocità hosting condiviso SupportHost dopo ottimizzazione pingdom

velocità hosting condiviso SupportHost dopo ottimizzazione gtmetrix

ivan

Nel campo dell'hosting da più di 10 anni, lavorando duramente per portare in Italia un servizio di alto livello come quelli oltreoceano

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