WPML, SEO, problemi e come risolverli

6 Ottobre 2017 / Pubblicato in:  da Ivan Messina
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Cos’è WPML?

WPML è la versione abbreviata di “The WordPress Multilingual Plugin”. Questo è stato probabilmente il primo plugin per la gestione di siti/blog multilingua in WordPress e tuttora resta uno tra i migliori plugin WordPress se vuoi creare un sito multilingua con WordPress, se non il miglior plugin in assoluto.

Il plugin WPML ti consente di creare siti multilingue in modo semplice e ti aiuta anche con l'ottimizzazione per i motori di ricerca dal momento che aggiunge i tag "hreflang" per le diverse lingue in modo che Google possa trovare facilmente le traduzioni nelle altre lingue del tuo sito web e capire quindi che la pagina collegata è un contenuto tradotto delle tua pagina. Ti permette inoltre di aggiungere in modo semplice un selettore di lingua al tuo sito web, che solitamente è opportuno posizionare in alto a destra per una migliore usabilità. Ovviamente dovrai pensare tu a tradurre i tuoi contenuti nelle varie lingue, ricorda che i siti web tradotti con Google translate o strumenti analoghi difficilmente arrivano nei primi posti dei risultati di ricerca.

Con WPML puoi creare siti aziendali, blog multilingue o quello che più preferisci. A seconda delle tue necessità puoi trovare la versione del plugin più adatta alle tue esigenze.

Usare WPML è abbastanza facile. Dopo aver acquistato e scaricato il plugin devi installarlo su WordPress come un qualsiasi altro plugin. Il secondo passo sarà ovviamente quello di attivare il plugin. Dovrai quindi seguire la procedura guidata dopo aver installato il tutto. WPML può essere configurato in modo da avere un dominio diverso per ogni lingua, oppure avere le varie lingue su diversi sotto domini, o  ancora usare una sottocartella per ogni lingua.

Ritengo che sia il miglior plugin di questo tipo per vari motivi. La sua installazione è facilissima, come per tutti i plugin per WordPress dopotutto. Subito dopo l’installazione sarà necessario seguire alcuni semplici passi per seguire una semplice configurazione guidata. WPML gestisce le traduzioni come se fossero dei post/pagine diversi direttamente dal database e collegandoli tra loro. Questo fornisce al plugin una grande stabilità anche con un elevato numero di post e pagine, e rende semplice la gestione delle traduzioni dal pannello di controllo. Inoltre sfrutta la funzione nativa di WordPress per la gestione delle lingue, il che lo rende compatibile con tutti i temi ed i plugin per WordPress, a condizione che questi siano stati sviluppati bene, ovvero che usino le funzioni per la traduzione delle stringhe di WordPress (praticamente tutti i plugin e temi ne fanno uso).

L’unico “neo” è il costo del plugin. Si tratta infatti di un plugin a pagamento, a mio avviso vale il costo che viene richiesto. Non siamo in alcun modo affiliati a WPML e se hai bisogno di maggiori informazioni ti rimandiamo direttamente al loro sito web.

Non mi dilungherò oltre sui dettagli del plugin dal momento che vogliamo parlare delle sue implicazioni nella SEO.

WPML e SEO

Vediamo come si comporta WPML per quanto riguarda la SEO e come impostarlo al meglio per evitare problemi.

Tornando al discorso di prima, WPML gestisce ogni post/pagina e la sua traduzione come due pagine separate. Questo significa che quando modifichi una pagina, o la sua traduzione, avrai davanti la stessa schermata e gli stessi strumenti.

Per fare un esempio, su tutti i miei siti io uso Yoast SEO. Usando WPML posso usare Yoast in tutte le sue funzionalità, sia per la lingua originale che per la sua traduzione.

Inoltre WPML pensa ai dettagli tecnici come i tag hreflang sui quali non mi dilungherò visto che non sono oggetto dell’articolo.

Redirect in base alla lingua dell’utente e problemi

WPML ha molteplici impostazioni, raggiungibili dopo aver effettuato il login come amministratore su WordPress, dal menù a sinistra:

wpml-languages-menu

Tra le varie impostazioni possiamo settare WPML per redirezionare gli utenti sulla lingua usata dal loro browser.

wpml-languages

Questa impostazione, per quanto possa sembrare utile, ha un’utilità molto limitata e può risultare addirittura dannosa per il tuo sito web. Proprio come è successo nel nostro caso.

Innanzitutto dobbiamo fare un appunto. Prima ho accennato al fatto che WPML imposta i tag hreflang automaticamente per tutte le pagine. Vale a dire che Google è a conoscenza della lingua della tua pagina, sa che quella pagina ha una traduzione e ne conosce il suo indirizzo. Cosa significa questo per l’utente finale? In termini pratici vuol dire che se io sono in Italia e sto effettuando una ricerca su google.it con una parola chiave in italiano Google mi mostrerà i risultati in italiano. Ecco il motivo per cui sopra dicevo che l’utilità di questo redirect è limitata, Google sa cosa stiamo cercando e ci fornisce i risultati di cui abbiamo bisogno.

Un caso in cui la funzione redirect potrebbe essere utile è ad esempio durante una vacanza. Se ad esempio sono in ferie all’estero col mio computer la ricerca google sarà effettuata dal motore di ricerca di quella nazione e non dall’Italia. Questo potrebbe confondere Google, che può decidere di fornirti i risultati in un’altra lingua, oppure dei risultati misti.

Proprio per questi casi è necessario aggiungere un menù per la scelta della lingua. In questo modo sarà l’utente a decidere in quale lingua visitare il sito web. WPML imposterà un cookie per ricordarsi di questa preferenza in futuro. Nel caso dell’immagine sopra il cookie ha una durata di 2400 ore, quindi 100 giorn

Ma veniamo al dunque. Per quale motivo impostare il redirect automatico può essere dannoso?

Veniamo ad un esempio concreto. Alcuni mesi fa a seguito di un restyling del sito web abbiamo deciso di unire il sito Italiano ed il sito in inglese del nostro servizio di hosting, in modo da gestire il tutto da una sola installazione. Senza pensare abbiamo impostato anche il redirect automatico in base alla lingua dell’utente: la terza opzione dell’immagine che vedi sopra.

In un primo momento non ci sono stati problemi di alcun tipo ma al primo aggiornamento di Google ecco arrivare i problemi. Quando Google visita il tuo sito web non dovrebbe essere redirezionato. Quando abbiamo controllato con Google Webmaster Tools non c’era alcun problema. Ma come dicevo Google ha effettuato un aggiornamento al suo bot (Google aggiorna il suo bot centinaia di volte all’anno) e WMPL ha iniziato a redirezionare il bot di google sulla versione in inglese, invece che mantenerlo sulla versione in italiano.

Questo errore da parte di WPML viene regolarmente corretto dai programmatori, ma con un ritardo. Appena scoprono il problema lo risolvono e rilasciano una nuova versione. Ovviamente la nuova versione ha anche altri aggiornamenti, non soltanto questo. Ma questo causa problemi nel posizionamento dei motori di ricerca.

Il problema che abbiamo riscontrato è stato il seguente. Google continuava ad indicizzare il nostro sito in italiano, manteneva le url in italiano, ma i campi title e description erano diventati in inglese. Infatti eseguendo una ricerca con la key “site:dominio.it” vedevamo le pagine indicizzate normalmente, ma con titoli e descrizioni in lingua inglese invece che in lingua italiana. Questo ci ha causato una grande perdita di ranking, perdendo tutte le posizioni in prima pagina.

Se ti è già successo questo problema e vuoi risolvere, ecco cosa abbiamo fatto.

Come prima cosa abbiamo eliminato il redirect da parte di WPML. Per essere certi che non ci fossero altri problemi siamo andati su Google Webmaster Tools e dalla sezione: Scansione -> Visualizza come Google

Abbiamo inserito l’url di una pagina interna al sito e cliccato sul bottone “recupera e visualizza”. Entro alcuni minuti vedrai una nuova riga  con un pulsante “Richiesta di indicizzazione” come vedi nell’immagine sottostante.

A questo punto dovrai confermare di non essere un robot e scegliere une delle seguenti opzioni:

1. Esegui la scansione solo di questo URL

2. Esegui la scansione di questo URL e dei relativi link diretti

A seguito dei nostri test abbiamo notato che scegliendo l’opzione 1 le pagine tornavano ad essere indicizzate correttamente nei risultati di ricerca nel giro di 24-48 ore. Avevamo perso delle posizioni, ma eravamo nuovamente nei risultati di ricerca ed il titolo e la descrizione erano in italiano e non più in inglese.

Usando invece l’opzione numero 2 invece ha richiesto giorni prima di avere effetto, e non tutte le pagine linkate direttamente erano state indicizzate correttamente.

Search_Console_-_Visualizza_come_Google

Avendo un sito con circa 200 pagine, eseguire il lavoro manualmente sarebbe stato troppo oneroso in termini di tempo. Per tale motivo abbiamo deciso di richiedere l’indicizzazione delle pagine principali usando l’opzione 1 e richiedere l’indicizzazione delle pagine delle categorie usando l’opzione 2. Nel giro di 2 settimane l’errore era corretto completamente.

2 comments on “WPML, SEO, problemi e come risolverli”

    1. Se aveva il redirect automatico attivo è senza dubbio lo stesso problema, e seguendo la guida si risolve in tempi abbastanza brevi

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